Difficile dare una definizione precisa del senso di colpa anche se tutti lo conosciamo e sappiamo a cosa si riferisce. Prima di tutto il senso di colpa ha una funzione adattiva che ci aiuta a sentire se ciò che stiamo per fare, o che già stiamo facendo, è in linea con i nostri valori e la nostra morale. Serve ad impedirci di fare delle azioni, verso di noi o verso gli altri, di cui potremmo pentirci.

Il senso di colpa diventa un problema quando è troppo intenso o quando è così dilagante da bloccarci e impedirci di vivere la nostra vita e fare le nostre scelte.

Il senso di colpa solitamente è rivolto al passato, ma può riferirsi anche al presente. Quando è rivolto al passato assume la forma del rimorso o del rimpianto.

Proviamo rimorso per aver commesso azioni che abbiano provocato danno a noi stessi o agli altri e che non possiamo modificare. Possiamo provare rimorso perché riteniamo di aver agito secondo quella che giudichiamo essere una condotta inappropriata.

Il rimpianto invece si riferisce ad atti non compiuti, ad azioni interrotte e incomplete. È il ricordo verso qualcosa che avremmo potuto fare ma che non abbiamo fatto. La nostra colpa in questo caso è il non aver agito, che viviamo come una perdita. La perdita di ciò che sarebbe potuto essere ma non è stato.

L’emozione alla base del senso di colpa solitamente è il dolore, un dolore orientato al passato che col ricordo continuiamo ad alimentare e dal quale non riusciamo a uscire. Capita che il senso di colpa sia accompagnato anche dalla rabbia verso se stessi.

Il senso di colpa si manifesta attraverso il rimuginio che, nella sua funzione adattiva, serve a ricordarci di aver commesso un errore che non vogliamo ripetere. Il problema si verifica quando continuiamo a tornare sul ricordo dell’errore, o di ciò che avrei potuto fare, fino ad arrivare alla ruminazione patologica, una condizione in cui non si riesce a smettere di pensare.

Quando il senso di colpa è orientato al presente si manifesta come un senso di inadeguatezza verso ciò che dovrei fare ma non sto facendo o su ciò che dovrei essere e non sono. Come se un giudice interno non permettesse mai di sentirsi all’altezza, enfatizzando ogni più piccolo errore senza mai permettere di vedere alcun merito.

Nella pratica clinica i pazienti mi raccontano di tantissime forme di senso di colpa. C’è chi si sente in colpa verso se stesso perché non è mai riuscito a dire di no agli altri e continua a pensare che avrebbe potuto vivere una vita più felice. C’è il rimpianto di chi non ha portato a termine gli studi e continua a pensare alle strade che si è precluso. Spesso mi viene raccontato il senso di colpa di genitori che ritengono di non riuscire a passare la giusta quantità di tempo con i propri figli o di chi vorrebbe davvero cambiare e smettere di essere sempre disponibile per gli altri ma proprio non ci riesce perché… si sentirebbe in colpa.

Spesso le persone, nel tentativo di tenere lontano il senso di colpa, fanno scelte sbagliate che finiranno poi per fargli provare rimorsi e rimpianti, alimentando il circolo vizioso.

Smettere di sentirsi in colpa e di rimuginare però è possibile.

Ogni caso è a sé e come sempre, se non si riesce ad alleviare la sofferenza da soli, è bene rivolgersi ad un professionista che saprà, in base alla specifica problematica, accompagnare la persona in un processo di cambiamento. Si può intervenire per aiutare la persona ad incanalare la rabbia che prova verso se stessa o ad attraversare il dolore fino ad attraversarlo. In altri casi si dovrà accompagnare la persona a saper gradualmente tollerare una piccola quantità di senso di colpa. Anche in questo caso l’obiettivo non sarà non provare più senso di colpa ma riportarlo entro livelli funzionali e adattivi.

Nardone G., De Santis G. (2011) Cogito ergo soffro: quando pensare fa troppo male. Milano, Ponte alle Grazie

Milanese R. (2020) L’ingannevole paura di non essere all’altezza. Milano, Ponte alle Grazie

Nardone G., Cagnoni F., Milanese R. (2021) Acrobazie emotive in “Psicologia contemporanea”. Giunti Psychometrics

Informazioni di contatto

PSICOLOGA FRANCESCA GRANDI

Per fissare un appuntamento o per informazioni

Scrivimi all’indirizzo francescagrandipsicologa@gmail.com

Manda un messaggio whatsapp

Telefona al numero 3283917502

Ti risponderò nel minor tempo possibile.

Ti ricordo che ricevo

  • A Cernobbio in via V Giornate, 28
  • A Alta Valle Intelvi in via Indipendenza, 6
  • A Reggio Calabria in via del Torrione, 35 c/o Centro Medico Polispecialistico RC
  • Online dove vuoi tu!

Condividi questo articolo, scegli tu dove!